Roberto de Pinto

Curatore:

Roberto de Pinto (Terlizzi, 1996) 

Attualmente vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2021, de Pinto continua a esplorare il suo linguaggio artistico attraverso una pratica incentrata su pittura e disegno, attraverso la quale indaga temi legati all’identità.

Al centro del suo lavoro vi è un alter ego pittorico, quasi un autoritratto: una figura maschile ricorrente, dai tratti mediterranei, spesso nuda o parzialmente vestita, colta in momenti di intimità, ozio e sospensione. Attraverso questo corpo, de Pinto esplora e reinterpreta sessualità, erotismo e mascolinità, mettendo in relazione individuo, sentimenti, natura e storia dell’arte. Il corpo è rappresentato a volte nella sua interezza, a volte in dettagli ravvicinati che astraggono la pelle, trasformandola in una superficie di tensione tattile e pittorica.

La pelle è il fulcro della ricerca ed elementi naturali come fiori, petali, foglie e ombre compaiono come segni minimi, tracce di contatti invisibili o desideri trattenuti.

La sua pratica si fonda principalmente sull’uso dell’encausto, rielaborato in una tecnica “a freddo” con cera, pigmenti e carboncino. Questo approccio dialoga con la tradizione dei ritratti del Fayum, una delle prime fonti di ispirazione dell’artista. Questo medium è capace di restituire una forte presenza fisica al corpo ed evocare una dimensione tattile e sensoriale. La cera diventa elemento erotico della pelle e sulla tela crea una patina simile alla superficie di un muro affrescato, levigata dal tempo.

Mostre selezionate includono: La Quadriennale Roma (2025); Palazzo Reale, Milano (2025); Fondazione Giuseppe Iannaccone, Milano (2024); Casa Testori, Milano (2024); La Triennale di Milano (2023); Museo Luigi Varoli, Ravenna (2023); Lucerna, Le Dictateur Studio, Milano (2023); Galerija Vžigalica, Lubiana (2022).