Gio’ Pomodoro

Curatore:

Gio’ Pomodoro (Orciano di Pesaro, 1930 – Milan, 2002)

Gio’ Pomodoro, si trasferisce a Pesaro nel 1945 e lì, contemporaneamente agli studi presso un istituto per geometri, si forma presso la bottega di un orafo. Dopo un breve periodo a Firenze, nel 1954 si trasferisce a Milano, la città che rimarrà la sua base lavorativa durante tutta la sua carriera, insieme a Querceta, dove l’artista lavorava i bronzi e il marmo e, successivamente con la compagna Etta, l’isola d’Elba, a cui dedica i lavori in pietra. Dal 1955 inizia a esporre le sue opere in varie gallerie italiane e collabora con la rivista “Il Gesto”, insieme a suo fratello Arnaldo e altri artisti. Pomodoro esegue sculture che combinano bronzo, marmo o pietra, creando spazi vuoti che permettono alla luce di filtrare e studiando il movimento nelle forme. L’artista, sin da giovane, ha partecipato agli eventi artistici più importanti, dalla Biennale di Venezia, nella cui prima, quella del 1956, presentò gli Argenti fusi su osso di seppia, dedicati al poeta Ezra Pound, fino a Documenta di Kassel dal 1959. Ha vinto il premio per la scultura alla Biennale dei giovani artisti di Parigi nello stesso anno con Superfici in tensione. Negli anni ‘60 ha partecipato due volte alla Biennale di Venezia ed è stato due volte negli Stati Uniti a presentare le proprie opere e, alla University of Los Angeles, dove ha tenuto le “lezioni americane di scultura”. Negli anni ’70 si è dedicato a creazioni imponenti, tra cui diverse piazze e luoghi di incontro, lavorandovi nel suo studio a Querceta di Seravezza. Pomodoro ha anche contribuito al mondo del teatro, realizzando scenografie per l’Arena di Verona e per La Fenice di Venezia. Ha partecipato alla sua ultima Biennale di Venezia nel 1984. Pomodoro scompare il 21 dicembre 2002 a Milano. L’Archivio porta avanti il lavoro legato alla memoria dell’artista e allo sviluppo di progetti collettivi e monografici. Le sue opere e i suoi luoghi di incontro, da Taino ad Ales, da New York alla Germania, sono ancora oggi tracce da visitare.