Rossella Farinotti

Rossella Farinotti (Milano, 1984)

È critica d’arte contemporanea e di cinema, curatrice e giornalista.

Dal 2023 è direttrice artistica del progetto d’arte pubblica Cremona Contemporanea, dove ha collaborato con più di 60 artisti nazionali e internazionali di diverse generazioni e provenienze. Nel 2024 viene nominata dall’Espresso “Curatrice dell’anno”. Dal 2020 è docente del corso di laurea magistrale Promozione per l’arte e la cultura e dei Master in Art Market e Marketing in the Arts presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dei corsi di Fenomenologia per le Arti contemporanee, History of Cinema e History of Art presso la Nuova Accademia di Comunicazione di Milano (NABA). Collabora con testate come Flash Art Italia, Mymovies, Exibart, Zero, il Giornale dell’arte. Dal 2016 è direttrice esecutiva presso l’Archivio Gio’ Pomodoro e dal 2018 è curatrice della collezione The Magic Kingdom per il brand Sergio Rossi e collabora con Cittadella degli Archivi del Comune di Milano per progetti site specific come l’opera pubblica “La città che sale” dei Vedovamazzei. Nel 2013 pubblica ‘Il quadro che visse due volte (Morellini editore), sulla relazione tra arte e cinema, e nel 2014 realizza ‘Arte contemporanea: Giants in Milan’, un documentario sull’arte contemporanea a Milano, con la regia di Giacomo Favilla. Dal 2009 al 2011 è assistente dell’Assessore alla Cultura di Milano.

Dal 2008 al 2010 è stata assistente dell’assessore alla cultura di Milano, dove ha lavorato con artisti come Maurizio Cattelan, Shirin Neshat, Tony Ousler, Mimmo Paladino, per citarne alcuni. Negli ultimi anni ha curato mostre di artisti della sua generazione; lavorato per istituzioni private e pubbliche e tenuto workshop e talk su tematiche di relazione tra arte e impresa, arte pubblica e laboratori di scrittura critica.

Ha una laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano e un diploma di specializzazione in Comunicazione e Organizzazione dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Brera.