Francesca Grilli
Francesca Grilli (Bologna, 1978) sviluppa un linguaggio multidisciplinare che attraversa performance, installazioni e video, operando sia in contesti teatrali che museali e coinvolgendo direttamente il pubblico. Il suo lavoro unisce dimensione politica e poetica, interrogando strutture di potere, norme sociali e meccanismi di inclusione ed esclusione. L’invisibilità diventa spesso gesto di resistenza, sfidando logiche che premiano solo visibilità e produttività immediate. Grilli mette in discussione narrazioni dominanti, creando spazi di dialogo intergenerazionale e invitando a ripensare norme, identità e gerarchie. La sua pratica privilegia voci e corpi incarnati, aprendo possibilità di riorganizzare sistemi esistenti e promuovendo riflessione collettiva. La memoria e la sua trasformazione sono al centro della ricerca, esplorata attraverso elementi intangibili come suono, aria e fuoco. La voce rende visibili storie interiori e collettive, l’aria crea spazi condivisi e il fuoco manifesta energia effimera e rinnovamento. Il lavoro di Grilli è stato presentato in istituzioni di rilievo come MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Kaaitheater, Bruxelles; The National Museum di Oslo, BOZAR, Bruxelles; Palais de Tokyo, Parigi; Van Abbemuseum, Eindhoven; e al Padiglione Italiano della 55ª Biennale di Venezia.