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Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi

L’artista in mostra sarà Laura Vendramin

L’avvicinamento all’arte di Laura Vendramin avviene già in tenera età in modo spontaneo, stimolato naturalmente dalle figure dei genitori, la madre scenografa e il padre musicista. Nel 2016, presso il Liceo artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto consegue il diploma di maturità con specializzazione in arti figurative, indirizzo che le garantisce la possibilità di approfondire e sviluppare le tecniche scultoree e pittoriche. Negli anni successivi, collabora con una galleria d’arte per la quale realizza diversi dipinti e, parallelamente, inizia a partecipare ad alcune mostre collettive. Decide, quindi, di proseguire gli studi artistici attraverso alcuni corsi formativi di disegno e mediante lo studio autonomo delle forme, dei corpi, dei colori e delle tecniche di pittura. La forte passione per l’arte non si limita all’atto creativo pittorico, ma è ampliata anche verso l’ambito della tutela dei manufatti artistici e dei beni culturali. Intraprende, dunque, gli studi presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali e consegue nel 2021 il titolo di tecnico del restauro, con specializzazione in restauro di tele, legno e carta. La produzione artistica di Laura Vendramin si colloca formalmente nel campo della figuratività e, in modo particolare, la sua ricerca è orientata verso l’espressività dei volti -spesso autoritratti- i quali sono caratterizzati da significativi chiaroscuri che ne evidenziano lo spettro emotivo. Nelle tele di Vendramin si svolge un racconto umano, fatto di figure che si impongono sulla superficie, ma che sono, allo stesso tempo, appena abbozzate nei loro profili e attraversate da ampi campi vuoti. Non sono dunque in grado di trasmettere una sensazione di sicura permanenza né di vera e propria presenza nella composizione. Si tratta di un esplicito rimandando ai legami interpersonali che sono protagonisti della quotidianità narrata dall’artista. Risultano inoltre presenti elementi, disegni e oggetti che riecheggiano la dimensione dell’infanzia e della spensieratezza, i quali si stagliano sulla tela come elementi di contrasto alle atmosfere spesso cupe ed enigmatiche in cui i soggetti rappresentati si trovano inseriti. Queste, in opposizione alla sapiente e misurata restituzione dei volti, sono rese attraverso campiture movimentate dal gesto e arricchite da velature trasparenti e cristalline che si fondono con la composizione.