Piccolo Caffè Torriani

Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi

Gli artisti in mostra saranno Eleonora Ceruti e Matteo Piacentini

Eleonora Ceruti ha intrapreso il cammino della pittura per superare un trauma personale, immergendosi così nel meraviglioso mondo dell’arte. La pittura, oltre ad essere una sua grande passione, rappresenta la sua ancora di salvezza, offrendole una continua fonte di soddisfazione. Risiede a Crema e dipinge da diversi anni, utilizzando la tecnica della spatola. È attratta da colori vivaci e decisi, poiché desidera che le sue opere arredino lo spazio, creando un’atmosfera calda e accogliente. I suoi principali soggetti d’ispirazione sono i fiori e le donne. Le figure femminili che rappresenta non hanno un volto, poiché non intende ritrarre un’identità specifica, ma piuttosto catturare l’essenza dell’eleganza e femminilità. Le viene spesso detto che il suo stile è riconoscibile, e questo è un obbiettivo che persegue con determinazione, poiché desidera che la sua arte si distingua. Dal 2021, ha realizzato quasi 50 opere e ha esposto in vari spazi artistici nella zona di Crema e nella provincia di Cremona, tra cui la TD Art Gallery nel 2024, durante la 38.a edizione del concorso di pittura di Genivolta, e nella collettiva “La primavera a Soncino” seconda edizione 2025. Durante il suo percorso artistico ha avuto il privilegio di incontrare il procuratore Giuseppe Zumbolo e la curatrice Francesca Guarneri, con i quali collabora attualmente. La sua ultima esperienza è stata l’iscrizione all’ Associazione Artisti Cremonesi, che le ha permesso di partecipare a diversi eventi in città.

Matteo Piacentini (Cremona, 1992) dopo la laurea in architettura presso l’Università IUAV di Venezia, riprende la passione che lo aveva portato a scegliere il Liceo Artistico quando, nella bottega del padre Giorgio, intagliatore e scultore, alimentava l’attrazione per la bellezza del creare. Complici gli anni passati nella città lagunare inizia una sperimentazione sul paesaggio che ritrae con un delicato equilibrio tra astrazione e figuratività, che rappresenta il riassunto di ogni situazione umana, di ogni sentimento. La passione per Dante lo porta ad affrontare la figura umana sotto l’aspetto religioso o prettamente simbolista fino a quello mitologico. Nei quadri l’orizzonte è lontano, l’aria è fredda, la natura carica di emozioni è ritratta un istante prima dell’esplosione. Il risultato sino dipinti che sembrano visioni fantastiche o impressioni di ricordi lontani, dove il reale sfuma all’interno del sentimento. Ben presto si rende conto che lo spazio bidimensionale della tela non è sufficiente ad esprimere tutta la complessità espressiva: approccia così alla scultura, che aveva già imparato sotto la guida del padre. Nascono così una serie di opere dalle caratteristiche evanescenti, quasi astratte, nelle quali viene evidenziato il processo creativo attraverso l’uso del non finito. Il risultato sino sculture che sembrano visioni fantastiche o impressioni di ricordi lontani, dove il reale sfuma all’interno del sentimento.