Una mostra dedicata ad Antonio Massarutto, un artista contemporaneo che si nutre delle suggestioni del patrimonio naturale in cui opera, materiali autoctoni, essenze vegetali, organiche e inorganiche, ma anche l’impronta culturale e emotiva del paesaggio e delle tradizioni iconografiche dell’arte più classica, diventano sia il materiale concreto con cui opera, sia la matrice di una ricerca estetica capace di operare una sintesi tra reale e immaginifico e di offrire echi di storia con presagi di futuro.
Le sue creature, siano queste sbozzate come scheletri e forme primigenie o corpi pieni dettagliati e maestosi, sembrano giocare con il tempo, possono affondare la propria radice estetica nei bestiari medievali o divenire I potenziali abitanti di un domani post-apocalittico.