Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
L’artista in mostra sarà Simo the Kid
Il progetto Simo The Kid nasce nell’estate 2019 a Cremona e si esprime attraverso un animale che l’artista classe 1980 Simone Bianchi ama e conosce meglio di chiunque altro, il gatto. Un gatto androgino con occhi amorevoli a forma di cuore e un sorriso demoniaco, da felino puro e da randagio di strada. Nella stanza del San Paolo Caffè i suoi gatti sono dipinti come interventi o inserimenti vandalici su vecchie tele e stampe scartate, sporche e trovate per strada o nei negozi di riuso più sperduti della Pianura Padana. I suoi mici si mescolano al paesaggio naif di un passato destinato al dimenticatoio della storia ma che invece rinasce attraverso lo spirito sovversivo del punk.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
L’artista in mostra sarà Alessandro Montuori
Alessandro Muntoni (Segrate, 1999) vive a Cernusco sul Naviglio. Si diploma al Liceo Artistico Caravaggio di Milano, dove gli insegnamenti di Angela De Biase e Federica Ferzoco segnano il suo primo approccio al disegno, alla scultura e alla ricerca espressiva. Prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove approfondisce entrambe le pratiche. Tra i suoi docenti, Luca Coser ha un ruolo centrale: durante la quarantena lo incoraggia a osservare la vita quotidiana e a cogliere l’attimo fuggente, temi che continuano a orientare la sua ricerca. Nei disegni sovrappone più pose, generando un senso di movimento e sospensione, mentre l’uso del bianco crea vuoti narrativi e spazi di possibilità. La stessa attenzione al vuoto ritorna nella scultura, sviluppata grazie all’incontro con Maria Vicenza Giacobbe, dove
affronta tematiche più intime e personali. Ha partecipato a mostre collettive del circuito Seven International Contemporary Art presso la Galleria DuePuntoZero di Bergamo, tra cui Non (so)stare, Riflessi e Alchimie (2023).
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
Gli artisti in mostra saranno Ilaria Persichetti e Maresca Gambino
Ilaria Persichetti (Milano, 2000) vive a Busto Arsizio (VA), dove si è diplomata al Liceo Artistico Paolo Candiani, ed attualmente sta studiando Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Il suo percorso artistico attuale prevede l’esplorazione di tematiche quali l’inconscio, l’istinto, la fluidità, l’esoterismo e l’espansione tramite l’utilizzo di vari materiali, in particolare fibre tessili (lana cardata o canapa infeltriti).
Maresca Gambino (Cremona, 1979) frequenta il Liceo Artistico di Piacenza e si iscrive alla facoltà di Scultura presso la Laba di Brescia. Si trasferisce prima di ultimare gli studi a Firenze, dove lavora presso una storica bottega artigiana imparando l’arte antica del Cesello Fiorentino su argento. In quel periodo parallelamente si interessa di video arte in collaborazione con altri creativi e in particolare si avvicina al mondo degli Effetti Speciali cinematografici. In questo campo sperimenta nuovi materiali e nuove tecniche fondendole a quelle scultoree apprese, lavorando su commissione e per passione in ambito multimediale. Si trasferisce poi a Bologna, dove frequenta un corso di specializzazione di Trucco Speciale cinematografico e dove collabora con nuovi registi e fotografi nella realizzazione di lungometraggi, videoclip musicali e spettacoli, sia come effettista sia realizzando oggettistica di scena. Torna a Cremona nel 2010, mantenendo i contatti con le produzioni indipendenti cinematografiche e teatrali per le quali tuttora collabora. Qui l’amore per la Scultura, primo motore creativo sempre vivo e presente, la porta alla riscoperta del materiale che la appassiona di più, il Marmo, cosi nobile, antico e cosi tecnicamente stimolante, dedicandosi all’arte funeraria prima, in collaborazione con laboratori di settore, e alla libera produzione personale poi. L’esperienza in campo artigianale e cinematografico, la varia competenza tecnica acquisita grazie alle diverse committenze e alla ricerca personale, le permettono di sviluppare la naturale tendenza alla versatilità e di applicare la creatività in molteplici settori, ma soprattutto di poter trovare il giusto mezzo tecnico espressivo per ogni lavoro e opera. “E’ importante cosa e come si vuole comunicare poiché ogni opera è un linguaggio: affinché sia chiaro e leggibile, ogni elemento deve costruirne il messaggio e rispecchiarne profondità e intenzione”
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
Gli artisti in mostra saranno Eleonora Ceruti e Matteo Piacentini
Eleonora Ceruti ha intrapreso il cammino della pittura per superare un trauma personale, immergendosi così nel meraviglioso mondo dell’arte. La pittura, oltre ad essere una sua grande passione, rappresenta la sua ancora di salvezza, offrendole una continua fonte di soddisfazione. Risiede a Crema e dipinge da diversi anni, utilizzando la tecnica della spatola. È attratta da colori vivaci e decisi, poiché desidera che le sue opere arredino lo spazio, creando un’atmosfera calda e accogliente. I suoi principali soggetti d’ispirazione sono i fiori e le donne. Le figure femminili che rappresenta non hanno un volto, poiché non intende ritrarre un’identità specifica, ma piuttosto catturare l’essenza dell’eleganza e femminilità. Le viene spesso detto che il suo stile è riconoscibile, e questo è un obbiettivo che persegue con determinazione, poiché desidera che la sua arte si distingua. Dal 2021, ha realizzato quasi 50 opere e ha esposto in vari spazi artistici nella zona di Crema e nella provincia di Cremona, tra cui la TD Art Gallery nel 2024, durante la 38.a edizione del concorso di pittura di Genivolta, e nella collettiva “La primavera a Soncino” seconda edizione 2025. Durante il suo percorso artistico ha avuto il privilegio di incontrare il procuratore Giuseppe Zumbolo e la curatrice Francesca Guarneri, con i quali collabora attualmente. La sua ultima esperienza è stata l’iscrizione all’ Associazione Artisti Cremonesi, che le ha permesso di partecipare a diversi eventi in città.
Matteo Piacentini (Cremona, 1992) dopo la laurea in architettura presso l’Università IUAV di Venezia, riprende la passione che lo aveva portato a scegliere il Liceo Artistico quando, nella bottega del padre Giorgio, intagliatore e scultore, alimentava l’attrazione per la bellezza del creare. Complici gli anni passati nella città lagunare inizia una sperimentazione sul paesaggio che ritrae con un delicato equilibrio tra astrazione e figuratività, che rappresenta il riassunto di ogni situazione umana, di ogni sentimento. La passione per Dante lo porta ad affrontare la figura umana sotto l’aspetto religioso o prettamente simbolista fino a quello mitologico. Nei quadri l’orizzonte è lontano, l’aria è fredda, la natura carica di emozioni è ritratta un istante prima dell’esplosione. Il risultato sino dipinti che sembrano visioni fantastiche o impressioni di ricordi lontani, dove il reale sfuma all’interno del sentimento. Ben presto si rende conto che lo spazio bidimensionale della tela non è sufficiente ad esprimere tutta la complessità espressiva: approccia così alla scultura, che aveva già imparato sotto la guida del padre. Nascono così una serie di opere dalle caratteristiche evanescenti, quasi astratte, nelle quali viene evidenziato il processo creativo attraverso l’uso del non finito. Il risultato sino sculture che sembrano visioni fantastiche o impressioni di ricordi lontani, dove il reale sfuma all’interno del sentimento.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
L’artista in mostra sarà Laura Vendramin
L’avvicinamento all’arte di Laura Vendramin avviene già in tenera età in modo spontaneo, stimolato naturalmente dalle figure dei genitori, la madre scenografa e il padre musicista. Nel 2016, presso il Liceo artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto consegue il diploma di maturità con specializzazione in arti figurative, indirizzo che le garantisce la possibilità di approfondire e sviluppare le tecniche scultoree e pittoriche. Negli anni successivi, collabora con una galleria d’arte per la quale realizza diversi dipinti e, parallelamente, inizia a partecipare ad alcune mostre collettive. Decide, quindi, di proseguire gli studi artistici attraverso alcuni corsi formativi di disegno e mediante lo studio autonomo delle forme, dei corpi, dei colori e delle tecniche di pittura. La forte passione per l’arte non si limita all’atto creativo pittorico, ma è ampliata anche verso l’ambito della tutela dei manufatti artistici e dei beni culturali. Intraprende, dunque, gli studi presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali e consegue nel 2021 il titolo di tecnico del restauro, con specializzazione in restauro di tele, legno e carta. La produzione artistica di Laura Vendramin si colloca formalmente nel campo della figuratività e, in modo particolare, la sua ricerca è orientata verso l’espressività dei volti -spesso autoritratti- i quali sono caratterizzati da significativi chiaroscuri che ne evidenziano lo spettro emotivo. Nelle tele di Vendramin si svolge un racconto umano, fatto di figure che si impongono sulla superficie, ma che sono, allo stesso tempo, appena abbozzate nei loro profili e attraversate da ampi campi vuoti. Non sono dunque in grado di trasmettere una sensazione di sicura permanenza né di vera e propria presenza nella composizione. Si tratta di un esplicito rimandando ai legami interpersonali che sono protagonisti della quotidianità narrata dall’artista. Risultano inoltre presenti elementi, disegni e oggetti che riecheggiano la dimensione dell’infanzia e della spensieratezza, i quali si stagliano sulla tela come elementi di contrasto alle atmosfere spesso cupe ed enigmatiche in cui i soggetti rappresentati si trovano inseriti. Queste, in opposizione alla sapiente e misurata restituzione dei volti, sono rese attraverso campiture movimentate dal gesto e arricchite da velature trasparenti e cristalline che si fondono con la composizione.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
L’artista in mostra sarà Simone Bertuzzi
Simone Bertuzzi (Asola, 2003) proviene da una famiglia di artigiani e ha da sempre manifestato un interesse per l’arte. Ha intrapreso gli studi presso il Liceo Artistico Antonio Stradivari a Cremona per poi proseguire presso l’Accademia di Belle arti di Brera a Milano nel dipartimento di pittura, sviluppando un forte interesse per le componenti decorative della pittura, rivolte a tematiche ambientali. I suoi metodi esplorativi prevedono sempre una particolare cura e attenzione per l’esecuzione delle proprie opere, compiendo scelte tecniche e selezionando i materiali per un’ottima resa del prodotto. Inoltre, Utilizza materiali alternativi e di recupero, al fine di valorizzarne le qualità ed esaltarne la bellezza. Il suo lavoro è dichiaratamente orientato al recupero delle pratiche artigianali.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
Gli artisti in mostra saranno Aurelio Olivieri e Nicola Bertoglio
Aurelio Olivieri (Pieve San Giacomo (CR), 1941) Ha iniziato a dipingere negli anni 60 nello studio del maestro Maggiora Vergano a Milano frequentando contemporaneamente i corsi serali dell’ Accademia di Brera con i migliori maestri del momento tra i quali Purificato. Nel 1964 ha conosciuto i maestri fiorentini Maioli e Bartozzi; da lì il suo approfondimento della pittura senese. “Le Opere di Olivieri paiono voli, intenzioni compiute che si adagiano sulla tela. Quasi sempre tersi “lenzuoli” sono base o sfondo alla composizione e, nelle loro pieghe negli angoli distesi o ripiegati, scandiscono il ritmo del movimento. La tavolozza è fatta di colori leggeri e impalpabili, il segno è così scoperto e valorizzato. L’armonia è espressa in un continuo susseguirsi di simboli. È chiaro che a lui interessa esprimere attraverso il quadro qualcosa che va oltre. Importante è saperlo dire con un linguaggio appropriato. A.Olivieri ha dimostrato di saperlo fare, il suo segreto è forse: autenticità”. ( Lella Durando).
Nicola Bertoglio (Cremona, 1974) è un artista visivo, performer e attivista per i diritti umani italiano. Dal 2013 si dedica principalmente alla fotografia da dispositivi mobili come smartphone e tablet, prassi da lui denominata “iphoneografia”. Si è dedicato anche alla video arte e alla “mail art” con finalità politiche e di denuncia. Ha creato il format “The Untitled Queer Art Project” per dare voce ad artisti LGBT+ che vivono in contesti e nazioni dove sono marginalizzati o criminalizzati. Ha partecipato a molte mostre in tutta Italia e anche al di fuori dei confini nazionali. Recentemente sta sperimentando nell’arte digitale con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e all’interno della net-art. Vive e lavora a Milano.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
Gli artisti in mostra saranno Rachel Coltz, Anna Cigoli e Generoso D’Egidio
Rachel Coltz è un’artista pop francese conosciuta per trasformare le contraddizioni in colore. Autodidatta e profondamente indipendente, mescola acrilico, ironia e critica sociale per creare opere audaci che sanno essere al tempo stesso giocose e politiche. Le sue influenze spaziano dalle leggende della street art come Obey Giant e Kobra ai codici vibranti della cultura pop. Con un background nel marketing e una vita trascorsa tra diversi Paesi, oggi Rachel vive in Italia, dove fa parte dell’Associazione Artisti Cremonesi ed espone le sue opere a livello internazionale. Che si tratti di una tela o di un muro, la sua arte cattura l’attenzione e invita sempre a guardare più da vicino.
Anna Cigoli è nata a Cremona e vive a Casalbuttano. Ha frequentato il liceo artistico B.Bembo e successivamente, ha conseguito la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
I suoi lavori fondono spesso la pittura più accademica ad un richiamo all’illustrazione utilizzando varie tecniche come olio, acrilico e acquerello.
Generoso D’Egidio è nato a Cremona nel 1947. Dipinge per passione, avendo iniziato giovanissimo da autodidatta. La sua tecnica preferita è la pittura ad olio, ma ha anche fatto incisioni (puntasecca, acquaforte) e disegni. Espone le sue opere in mostre personali e collettive, le più recenti tenute a Cremona e Genova. Ha ricevuto il premio AGRumello 2024.Il suo stile è l’incastro pittorico, in cui immagini dal colore vivo si compenetrano in un gioco di impressioni ed evocazioni.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
L’artista in mostra sarà Roberto De Cristoforo
Roberto De Cristoforo trae ispirazione dai grandi maestri del XX secolo, come Jackson Pollock, Piet Mondrian e David Alfaro Siqueiros, abbandonando la rappresentazione figurativa tradizionale e prediligendo l’espressionismo astratto, privilegiando la materialità della pittura e l’intensità del colore. Questo stile permette all’artista di esplorare nuove dimensioni espressive, enfatizzando la spontaneità e la forza emozionale del segno. La carriera di De Cristoforo ha visto una rapida evoluzione, testimoniata dalle numerose esposizioni a cui ha preso parte e dai riconoscimenti ottenuti, come il premio “La primavera dell’arte” conferito dall’Associazione Artisti Cremonesi per Acqua e Terra, due opere di una serie incentrata sugli elementi naturali ed eseguite con il metodo del pouring. Questa tecnica consiste nel dipingere direttamente sul supporto, manipolando il colore con gesti vigorosi e liberi da condizionamenti, esprimendo in questo modo la soggettiva percezione del mondo. La curiosità che caratterizza la personalità eclettica di De Cristoforo lo ha spinto nel tempo a non limitarsi alla pittura tradizionale ma a sperimentare con diversi media, manifestando la sua incessante ricerca di nuovi modi per ampliare ulteriormente i confini della sua espressione artistica.
Circuito Off – Associazione Artisti Cremonesi
Gli artisti in mostra saranno Deborah Cortelazzi e Giuseppe Gallina
Deborah Cortelazzi (Cremona, 1996) è una fotografa freelance specializzata in ritratto e fotografia di moda. Dopo gli studi al Liceo Artistico Bruno Munari, si forma a Milano presso l’Accademia Mohole, dove affina una visione fortemente legata all’identità e alla costruzione del linguaggio visivo. Attraverso il ritratto, suo ambito d’elezione, indaga gesti, espressioni ed emozioni, restituendo immagini che raccontano la complessità e le sfumature dell’individuo. I suoi editoriali si distinguono per l’accurata direzione creativa e la cura meticolosa di ogni dettaglio, sviluppati sempre in dialogo con il team. Ha esposto a ImageNation Milano e ha partecipato a diverse mostre collettive nel territorio cremonese, in collaborazione con AAC e altre realtà culturali locali.
Giuseppe Gallina (Palermo, 1999) Nasce a Palermo e cresce ad Alcamo (TP) in Sicilia. Cresciuto con il padre cantautore e pittore, è stato fortemente influenzato dall’ambiente artistico in cui viveva. Il primo approccio con l’arte lo ebbe con la musica, principalmente elettronica, per poi dedicarsi ad altre forme di sperimentazione. Trasferitosi a 19 anni a Cremona, conosce vari artisti della città tra cui fotografi e musicisti che gli danno una spinta a sperimentare con le arti visive, specialmente nella fotografia. Fotografo emergente, decide di dedicarsi alla ritrattistica provando a creare un proprio stile che, in costante evoluzione, cerca di dar maggior spazio a colori ed espressioni che rendano il proprio scatto unico e sincero.