GIOVANNI OBERTI

Nel corso degli anni, Giovanni Oberti ha definito una pratica artistica capace di intrecciare tempo, spazio, materia e pensiero in una grammatica personale, fatta di gesti minimi e oggetti quotidiani. La sua ricerca si sviluppa attraverso un linguaggio intimo e stratificato, in cui elementi apparentemente ordinari vengono rielaborati con una sensibilità capace di evocare memorie silenziose, sospese tra presenza e assenza.

Giovanni Oberti, installation view at Palazzo Vidoni, Cremona Contemporanea | Art Week 2025, ph. Rossetti/Chico

Uno degli aspetti più caratteristici della sua poetica è la delicatezza con cui l’artista interviene sull’ambiente e sugli elementi che lo abitano: le sue opere agiscono per sottrazione, alleggerendo la visione del quotidiano e restituendone una dimensione altra, quasi immateriale. Questa attitudine si riflette nell’uso ricorrente di materiali come la grafite, spesso impiegata per “fissare” nel tempo forme fragili e organiche – semi, frutti, resti vegetali – trasformandoli in presenze dense di significato.

Giovanni Oberti, installation view at Palazzo Vidoni, Cremona Contemporanea | Art Week 2025, ph. Rossetti/Chico

Per Cremona Contemporanea | Art Week, Oberti è stato invitato a confrontarsi con uno spazio articolato in tre ambienti all’interno di Palazzo Vidoni, che ha trasformato in un percorso percettivo e sensoriale. Ogni stanza diventa così un microcosmo attraversato da frammenti visivi e tattili, da tracce che il pubblico è invitato a scoprire, in un esercizio di attenzione e prossimità. L’intervento non impone, ma sussurra: l’artista lavora con forme minime che alterano il paesaggio espositivo, insinuandosi nelle pieghe dello spazio e nel tempo di chi osserva. Questa installazione prosegue coerentemente il percorso di un artista che ha fatto della leggerezza e della discrezione una cifra stilistica riconoscibile, sviluppata nel tempo attraverso una riflessione profonda sulla memoria, sul gesto e sulla vulnerabilità della materia.

Giovanni Oberti, installation view at Palazzo Vidoni, Cremona Contemporanea | Art Week 2025, ph. Rossetti/Chico