
Pionieri in Italia e tra i primi a livello internazionale, Eva & Franco Mattes hanno esplorato sin dagli esordi l’universo di Internet e il suo riflesso concreto nella vita quotidiana. La loro pratica artistica si concentra sull’analisi critica del potere dei dati, sulla costruzione dell’identità online e sulle dinamiche generate da una realtà sempre più mediata da ambienti digitali e fittizi.
Attraverso un approccio spesso ironico e provocatorio, il duo decostruisce i meccanismi del controllo e della sorveglianza, sovvertendo simboli e immaginari condivisi. Negli ultimi anni, il loro lavoro si è rivolto a figure ibride, generate o ispirate dal mondo virtuale: animali inquietanti, gatti sintetici, cani alterati, entità digitali che sfumano i confini tra realtà e finzione. Queste presenze distorte abitano scenari che evocano un’estetica distopica, riflesso di un presente ipermediato.
Per Cremona Contemporanea | Art Week, i due artisti sono stati invitati a intervenire in uno spazio speciale e finora inedito per la manifestazione: la Cripta del Camposanto dei Canonici. L’interno di questo luogo suggestivo e carico di storia, è risultato per Eva & Franco Mattes la location ideale per la presentazione di un nuovo lavoro, inedito, mai esposto: l’installazione, che riprende una serie di opere degli artisti già famosa e virale, mette in scena una figura che accoglie – o forse respinge – lo spettatore, introducendolo a un cortocircuito visivo e concettuale.
Quest’entità, ironicamente antropomorfizzata e animalesca al tempo stesso, riflette l’ossessione umana per l’autorappresentazione, l’ambizione e il potere. Il lavoro agisce così come una satira visiva, in cui l’umano viene ribaltato, trasformato e messo a nudo attraverso una lente grottesca e tagliente.