DANIELE COSTA

Daniele Costa, installation view at Palazzo Affaitati, Cremona Contemporanea | Art Week 2025, ph. Rossetti/Chico

Nel panorama dell’edizione 2025 di Cremona Contemporanea | Art Week, il linguaggio video assume un ruolo centrale, rafforzato dalla presenza dell’artista Daniele Costa. La sua pratica si fonda sull’osservazione: Costa si definisce un testimone silenzioso che, attraverso l’immagine in movimento, esplora territori diversi senza imporre giudizi, ma lasciando emergere le complessità intrinseche dei soggetti trattati.

Al centro del suo sguardo si trovano spesso i meccanismi del corpo e i luoghi in cui il tempo sembra sospendersi. Dalle architetture industriali dei magazzini portuali agli spazi vulnerabili degli ospedali, Costa costruisce narrazioni visive che oscillano tra l’intimità e il paesaggio urbano. Il corpo diventa così un luogo di ricerca: fragile, esposto, a volte enigmaticamente attuale, fino ad assumere una dimensione iconica e pop. Non è un caso che alcuni dei suoi soggetti, come La Trape o Leona, siano divenuti figure riconoscibili del suo universo estetico e abbiano contribuito a far emergere la sua opera anche a livello nazionale e internazionale.

Per l’occasione cremonese, l’artista presenta un’opera video inedita interamente dedicata a Leona, figura drag al centro del suo racconto visivo. L’installazione assume un carattere particolare grazie alla scelta del display: il video viene collocato sopra un letto dallo stile spiccatamente rétro. Non si tratta di un oggetto qualsiasi, ma di un pezzo unico, disegnato da Gio’ Ponti per Vincenzo Agnetti, che introduce un ulteriore livello di lettura – tra design, memoria e intimità – sottolineando la delicatezza e la stratificazione del lavoro di Costa.